Riceviamo e distribuiamo beni alimentari di prima necessità
Abbiamo attivato, in via Nino Bixio 56, un punto di raccolta e distribuzione di beni alimentari in Circoscrizione 3 Torino, con lo scopo di supportare le persone più fragili durante l’emergenza da Covid-19.
I beni alimentari sono destinati alle famiglie segnalate dai Servizi Sociali. Consegniamo a domicilio o riceviamo in sede su appuntamento.
Grazie alla preziosa collaborazione di 50 volontari, ogni giorno prepariamo cesti alimentari da consegnare ad oltre 200 famiglie della Circoscrizione 3.
Per richiedere il sostegno alimentare chiama il Call Center della PROTEZIONE CIVILE COMUNALE: numero verde 800444004 – 01101137000 ( servizio attivo tutti i giorni dalle 10 alle 17), email: emergenza.protezionecivile@comune.torino.it
Nel supporto al territorio, ci impegniamo per consegnare pacchi alimentari e gratuiti a 200 famiglie economicamente fragili. Ma il cibo che abbiamo non basta! Abbiamo quindi lanciato una campagna raccolta donazioni e fondi
👉 Un piccolo gesto può fare davvero molto: scopri come aiutarci ad aiutare con l’iniziativa solidale di Aggiungi un pAsto a tavola👈
Come puoi aiutarci? DONANDO AL TUO QUARTIERE, AL TUO VICINO.
✅ Tramite bonifico bancario.
▪️ IBAN: IT76Q0306967684510749155586
▪️Intestato a: Associazione culturale Eufemia APS
▪️Causale: Donazione per Aggiungi un pAsto a tavola – Emergenza Covid-19
▪️Il ricavato sarà speso per acquistare generi di prima necessità destinati alle famiglie
✅ Donazione diretta dei singoli cittadini di prodotti alimentari secchi: scatolame, olio, passata di pomodoro, riso e pasta, latte e caffè.
▪️Dove: nella nostra sede di Corso Ferrucci 67
▪️Quando: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì h 10-12
▪️Importante: se si esce per donare, autocertifica l’uscita con la causale della donazione
✅ Condividendo l’iniziativa per mettere in circolo la solidarietà: nella distanza sempre più vicini.
💌 Per info scrivi a: info@foodpride.eu
00Comunicazione Eufemiahttps://eufemia.eu/wp-content/uploads/2021/10/new_concept_logo.pngComunicazione Eufemia2020-05-11 23:05:002021-09-13 13:11:28Eufemia SNODO di #TorinoSolidale
Una delle conseguenze di chi vive senza una casa è l’impossibilità di poter cucinare e di poter scegliere cosa mangiare. Questo spesso comporta una disaffezione al cibo e patologie legate alla cattiva alimentazione. Crediamo, invece, che la cucina e il cibo, inteso come bene comune, debba essere valorizzato da quelli che sono i servizi dell’accoglienza. Allo stesso modo, per le persone affette da disturbi psichici, il cucinare insieme permette di ridare al cibo il suo valore nutrizionale e relazionale aiutando a canalizzare le proprie energie.
Con l’emergenza COVID-19 e le disposizioni sulle misure di sicurezza, da marzo, non è più stato possibile proseguire le nostre attività con gli stessi principi che le animavano. Non ce la siamo sentiti però di abbandonare le relazioni costruite negli anni e abbiamo progettato la preparazione e il trasporto dei pasti per i servizi di ospitalità notturna.
🎉 a Goria Raffaella, Cecilia Rendina e La Gastronomia Veg che hanno risposto e messo a disposizione i locali e le loro forze per cucinare.
🎉 a Fabrizio Platzer e la Ciclocucina per il supporto e la disponibilità dimostrata
🎉 a Silvana e Gianpiero della cooperativa agricola Terranova (di Luserna San Giovanni) che ha coinvolto Cereal Terra e ringraziamo Cereal Terra Srl che ha deciso di donare oltre 500 porzioni di ottima zuppa per riscaldare nei momenti difficili.
🎉 al Mercato Via Di Nanni Torino che ha generosamente risposto alla chiamata donando prosciutti e formaggi. In particolare il banco di carne di Massimo e Maria Pia, il banco di carne di Nicola e tanti altri.
🎉 alla Parrocchia di San Bernardino per averci dato in prestito i pentoloni necessari a cucinare così tanto cibo.
🎉 a Giovanni Dell’Agnese (Pasticceria Dell’Agnese) che, pur non conoscendoci, ha messo in moto una catena virtuosa contattando Bogana Group di Bra e ringraziamo Bogana Group per aver messo a nostra disposizione attrezzatura da cucina professionale trasportata a Torino grazie a TecnoB di Paolo Battaglino.
Sicuramente abbiamo dimenticato qualcuno… Grazie a tutte e tutti!
Il progetto è stato realizzato anche con il sostengo di Compagnia di San Paolo
00Comunicazione Eufemiahttps://eufemia.eu/wp-content/uploads/2021/10/new_concept_logo.pngComunicazione Eufemia2020-05-11 22:45:582021-09-13 13:11:44Food Pride trasporta la solidarietà
Tokyo, 1980: la Namco Ltd lancia sul mercato il gioco “Pac-Man”.
Città del Messico, 1968: nella disciplina di salto in alto viene introdotta la tecnica “Fosbury”.
Atene, 1896: si svolgono i primi Giochi olimpici dell’era moderna.
Il più delle volte, per definire un evento storico, ci limitiamo a indicarne il luogo e la data.
Tuttavia, se si vuole andare a fondo, questi elementi da soli non bastano: per inquadrare al meglio un evento è fondamentale conoscere la biografia delle persone che ne presero parte e comprendere così quali motivazioni li spinsero a fare quelle scelte. Biografia e motivazioni.
Per inventare il gioco arcade più venduto della storia, a Toru Iwatani non è bastato trovarsi di fronte a una fetta di pizza. Bisogna conoscere la profonda delusione che al tempo nutriva nei confronti dell’industria dei videogiochi, capace solo di creare “violenti giochi di guerra”, e la sua convinzione circa la necessità di sviluppare qualcosa che piacesse anche ad un pubblico femminile, fino a quel momento estraneo al settore.
Bisogna sapere chi è Dick Fosbury per comprendere quanto sia stato rivoluzionario il suo salto.
Bisogna sapere che dietro alla medaglio d’oro e al record mondiale, c’è lo stesso atleta che scelse quella disciplina perché non era capace nelle altre; e che quella tecnica, oggi adottata da tutti, è la stessa che aveva reso Fosbury un emarginato, escluso dai compagni che non volevano allenarsi con lui e dal pubblico che leggeva gli articoli di una stampa decisa a schernirlo e deriderlo.
Nel 1894, durante un congresso presso l’università della Sorbona di Parigi, Pierre de Coubertin propose il rilancio dei Giochi Olimpici dando il via ad una nuova stagione per l’evento sportivo così come lo conosciamo oggi. Ma date e luoghi non bastano.
De Coubertin, pedagogista francese appassionato di educazione sportiva, dopo l’esperienza della guerra franco-prussiana, voleva trovare un modo per avvicinare le nazioni, permettendo loro di confrontarsi in un contesto diverso dalla guerra.
“Possano la gioia e i buoni intenti amichevoli regnare, così che la Torcia Olimpica possa perseguire la sua via attraverso le ere, aumentando le comprensioni amichevoli tra le nazioni, per il bene di una umanità sempre più entusiasta, più coraggiosa e più pura.”
Conoscendo la biografia e le motivazioni di Pierre de Coubertin, è più facile comprendere il senso delle sue parole e il profondo significato di quei Giochi Olimpici che sono molto più di semplici “giochi”.
L’11 e 12 febbraio 2020, cinque associazioni provenienti da Italia, Regno Unito, Spagna e Ungheria si sono incontrate a Palermo per dare il via al progetto “ESCAPE RACISM – Toolbox to promote inclusive communities”. Ma date e luoghi non bastano.
CEIPES, Coventry University, Associazione Culturale Eufemia, ASPAYM Castilla y Leon e Támaszpont Foundation, i cinque partner del progetto, sono enti la cui missione è quella di promuovere l’educazione e lo sviluppo di competenze che permettano la partecipazione ad una società civile in grado di migliorare le condizioni di vita delle comunità.
L’obiettivo principale del progetto è di combattere il razzismo e la discriminazione e di promuovere i diritti umani tra i giovani per costruire comunità più inclusive.
Sarà creato un “kit” per educatori giovanili che intendono approcciarsi al campo dei diritti umani, dell’intolleranza e della prevenzione del razzismo attraverso metodologie, tecniche e approcci non formali e innovativi.
Ad esempio, attraverso un’escape room educativa.
E se biografia e motivazioni non sono ancora sufficienti per comprendere che non si tratta di un semplice gioco, non vi resta che seguire il progetto e partecipare all’iniziativa.
https://eufemia.eu/wp-content/uploads/2021/10/new_concept_logo.png00Comunicazione Eufemiahttps://eufemia.eu/wp-content/uploads/2021/10/new_concept_logo.pngComunicazione Eufemia2020-04-08 18:30:352021-09-20 11:50:36Escape racism – prossimamente su questi schermi
“If we wait until we’re ready, we’ll be waiting for the rest of our lives.” – Lemony Snicket
This quote describes quiet perfect how I felt about making the next step in my life and deciding to volunteer in Italy.
I want to tell you my story and therefore I need to start from the beginning: After living in different countries and feeling the freedom of life I went back into my old job, but very quickly I realised that this wasn’t my life any more. I was back in my “home country” and I felt trapped, trapped in my own daily life. Please don’t get me wrong, I love the country I was born in and I feel very privileged to be one of its citizen for a lot of reasons but I just wasn’t happy neither ready to be back yet…
…once you go back to your “home country”, going to another country feels like learning a foreign language that no one around you speaks, so there is no way to communicate to them how you actually feel and why you wanna leave your “home country” again after just being away for so long. All you want to do is leave, find a new project in your life, get to know a new culture, a new language and new people. For me it’s like a drug you are taking for a while but then you get used to it and you need to change to be able to feel alive again. So I was leaving again to find people who speak the same language as me. Not English or Spanish or Italian or German, but a language where others know what it is like to leave, change, grow, experience, learn, then go “home” again and feel more lost in your “home town” then you did in the foreign place you have visited or lived in.
So, I had a good job and a beautiful home, but I was bored, maybe even afraid that I will end up doing the same for the rest of my life. So, I left, yes maybe I was even running to find a place that would make me happier because it didn’t even took me a month to realise that I need to leave again. Did I find that place? For sure! Do I wanna stay forever? NO! Why not? Because I am a runner. I need to run and try new things before the daily hits me. It is not that I don’t appreciate this way of living but I always feel that there is more to explore before it is too late.
ABOUT MY TIME AND EXPERIENCES IN ITALY…
The last 11 months were one of the greatest experiences in my life. I got to meet and work with all these beautiful people from totally different cultures, I got to spend all this time in a country that is so rich on culture and history that you actually can’t get bored discovering it.
Living abroad in another culture than your own, always comes with challenges. Nothing and no one is perfect, so things happen you didn’t see coming and you don’t know how to handle them best. It’s about finding solutions and becoming more and more autonomous in your own life. Some things you have to face on your own and with my experiences I can say it makes you stronger, more independent and you start appreciating even more, everything you have. You grow as a person and your mind changes. You get a new perspective on life and also of yourself. You find out what is good and what is not good for you. You learn to speak up and step up for the things that matter the most to you and yes, even if you hurt or disappoint some others with some things, it is okay, because we are all humans and it is not about becoming all the same rather than staying true to yourself. It is about being different and learning how to live together and using these differences to make this world a better and not a worse place. I believe that we will never really find out why we got the gift to be on this earth but travelling, volunteering, meeting other people and cultures, anywhere in this world, makes me feel like I found a great purpose in my personal life.
Since I moved to Italy to start my SVE I have had mostly positive but also mixed feelings. I can’t really say that I had a cultural shock because I have been visiting Italy a lot of times before and every time I fell in love with this beautiful country. But also I discovered quickly that nothing is perfect and every country has its difficulties and some people would rather like to live in my country to be „safe“ when it comes to having good living conditions. But let me tell you that it is not about the money on your bank account at the end of the month. I am way more happy supporting this project and living with less than I ever had in Germany.
Our projects are so different of what I have been doing before and some of them challenge me a lot but also I would not want to have it any other way.
After being to Rome for the OAT and MTE I am even more appreciating the place I have found to support during my SVE and I see how lucky I got to have ended up surrounded by people who care so much about you from day one, without even really knowing you yet.
Of course you need to be able to afford this kind of work. Let me tell you, you will not be able to save a lot of money doing volunteering work but you will gain something way more important than that. Experiences, personal growth and most importantly you will learn to give and receive LOVE by simply giving your time.
Some things in Italy are of course different to my “home country” but that does not mean they are worse. Actually I even started to like them and got used to them. I can’t remember the last time I have been somewhere on time, I wasn’t even on time to pick up and welcome my Mom, when she came for a visit from Germany.
Riding the bike through the city blesses you with beautiful moments like this
I am not questioning myself any longer why people risk there life and cross the street even if it is red, I think I almost died 4 times already doing the same while riding the bike. Speaking of riding the bike it is one of the best parts about living in Torino. The city is perfect to get around by bike and I feel the most free and relaxed when I have the opportunity to do so, which is almost every day.
I was able to have friends visiting me from Germany. I found a great friend in my flatmate. I was dancing on the street and much more….
Now I have only one month left in Italy and thinking about leaving this place already hurts a lot. Because the people I have met here made this place a home, for all of us, and leaving home always hurts. I have left so many places I actually thought it would get easier by the time but I am starting to think it never will, especially Torino is making it very hard to go. I will have to leave and I will feel lost again. This is the hardest thing of living abroad but it is also the very reason why we all run away!
So go! Leave! Live abroad! Run! Take new chances and live your life the way you want it! This is what I have done the last years and I am just getting started!!!
Thank you Eufemia! For letting us be who we are. For helping us grow and explore ourselves, this beautiful project and city.
Y’ALL MAKE THIS PLACE SO BEAUTIFUL!
00Comunicazione Eufemiahttps://eufemia.eu/wp-content/uploads/2021/10/new_concept_logo.pngComunicazione Eufemia2020-03-02 16:38:502021-09-20 11:50:49Some people look for a beautiful place. Others make a place beautiful. – My SVE in Italy
Ecco le testimonianze di alcune partecipanti allo scambio “Agricoolture”, che si è tenuto dal 21 al 26 ottobre 2019 ad Ormož, in Slovenia…un’esperienza all’insegna di amicizia, scoperta e capre golose.
Dai giochi di conoscenza alla progettazione di un nuovo business, dal prodotto finito al mondo che vi sta dietro: un’esperienza unica nel suo genere! Un viaggio nell’agricoltura accompagnati e guidati da appassionati, nuovi agricoltori imprenditori che hanno riscoperto il loro amore per la natura e scelto di farne una professione, docenti universitari che ci hanno introdotto alla loro scienza e innovazione, e amicizie internazionali che hanno reso lo scambio ancora più stimolante e ricco. In foto vi presento il mio piccolo nuovo amico incontrato all’università di Maribor!
Annalisa
Una volta visitato il Castello di Ormož, siamo scesi al fiume Drava che divide la Slovenia dalla Croazia. Abbiamo camminato lungo il lago di Ormož e siamo arrivati alla riserva naturale della laguna di Ormož (Ormoške lagune). Qui ci sono state date nozioni sulla riserva, di tipo idrico ma anche ornitologico e abbiamo potuto odorare le erbe del giardino botanico. Accanto al giardino non ho potuto resistere e ho fatto amicizia con degli esemplari di simpatiche capre slovene.
Claudia
Youth exchanges are about sharing and discovering.
This picture was taken while walking in a natural reserve near our hostel, discovering nature while discovering friends is the best match!
Aurora
00Comunicazione Eufemiahttps://eufemia.eu/wp-content/uploads/2021/10/new_concept_logo.pngComunicazione Eufemia2020-01-30 17:59:402021-09-20 11:51:51Sweet memories dal nostro scambio in..sLOVEnia!
Dall’11 al 13 dicembre di 2019 il mondo della scuola si dà appuntamento a Roma per la nona edizione del Global Junior Challenge, il concorso che premia l’uso creativo della tecnologia per la formazione dei giovani, e il nostro progetto di educazione digitale, Offline, è stato selezionato tra i finalisti!
Offline è un progetto sperimentale che prevede la collaborazione di famiglie, corpo docenti ed esperti esterni nel veicolare un approccio critico e consapevole all’uso di smartphone e social media. Nel primo anno di attività, circa 300 studenti dagli 11 ai 13 anni hanno partecipato a questo progetto, discutendo di tematiche che riguardano la tecnologia collegate con diritti umani, ecologia, politica e attualità.
Storicamente promosso da Roma Capitale e organizzato ogni due anni dalla Fondazione Mondo Digitale, dal 2017 il concorso Global Junior Challenge è dedicato a Tullio De Mauro (1932 – 2017), linguista, professore emerito e studioso dei sistemi di istruzione a livello internazionale. ll “Premio Tullio De Mauro alla scuola che Innova e Include” vuole ricordare l’impegno civile del Maestro, proseguirne l’attività e nello stesso tempo continuare a valorizzare il prezioso ruolo di dirigenti e docenti che lavorano quotidianamente coniugando inclusione e qualità dell’offerta formativa.
Siamo molto onorati di essere stati distinti con questa nomina che ci riconosce tra i progetti educativi più importanti del paese.
Di seguito alcuni immagini della mostra educativa a cui abbiamo partecipato.
00Comunicazione Eufemiahttps://eufemia.eu/wp-content/uploads/2021/10/new_concept_logo.pngComunicazione Eufemia2019-12-13 10:38:282021-09-20 11:52:05#Offline selezionato tra i progetti finalisti del premio Tullio De Mauro
La Escape Room sul verde urbano e il bosco commestibile aperto alla comunità sarà presto una realtà!!
Siamo felicissimi di annunciare che il nostro crowfunding promosso per NOPLANETB e Produzioni dal Basso ha raggiunto l’obiettivo e sarà pronto ad iniziare il più presto possibile!
La cura dell’ambiente è uno dei valori più importanti della nostra Associazione. Siamo impegnati nello sviluppo di nuove iniziative per combattere la crisi climatica, stimolare l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile del pianeta.
Per questo motivo abbiamo partecipato alla chiamata NOPLANETB,
il primo HUB italiano che si propone di favorire la diffusione di stili di vita sostenibili incubando, co-progettando e finanziando idee e iniziative di comunicazione, advocacy e sensibilizzazione promosse da piccole organizzazioni della società civile italiana e finalizzate a far crescere la consapevolezza dei cittadini sul tema del cambiamento climatico.
Quest’anno, il richiamo era per idee di miglioramento del verde urbano in città. La nostra proposta cercherà di incentivare la sensibilità sul verde urbano con due attività complementari: una Escape Room e la creazione di nuovi spazi verdi.
Le Escape Room giocano con l’immaginazione, collocando i partecipanti in un’esperienza immersiva e coinvolgente. La sfida è riuscire a lavorare in team, utilizzare tutti i sensi per raccogliere le informazioni dall’ambiente e cercare soluzioni per trovare la via d’uscita.
Come esempio, abbiamo l’esperienza di Escape4Change, una Escape Room educativa incentrata sulla crisi climatica che il nostro pianeta sta vivendo. In pochi mesi abbiamo accolto più di 500 persone e un centinaio di gruppi, riuscendo a discutere sulla crisi climatica per quasi 10.000 minuti.
Questo tipo di giochi non sono solo divertenti ma hanno un grande potere educativo, generando memorie indelebili e stimolando la consapevolezza su diverse tematiche.
Alla fine di ogni sessione, ogni partecipante del Escape Room riceverà un piccolo albero da frutto da piantare nel parco dove si sviluppa l’Escape Room.
Da questa attività nascerà un bosco commestibile, costruito dai partecipanti al progetto, e la idea e che in pochi anni tutti possano godere di un nuovo spazio verde pensato come luogo di ristoro e ricreazione.
Le aree verdi urbane contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria respirata nelle grandi città inquinate, contribuendo nel contempo a migliorare la longevità e la qualità della vita dei loro abitanti. Essendo una delle città più inquinate d’Europa, Torino ha un grande bisogno di spazi più ecosostenibili e di una maggiore consapevolezza del verde urbano.
Una foresta alimentare è letteralmente una foresta che produce cibo da mangiare, e può aiutarci a creare comunità più sostenibili, sane e piacevoli da vivere.
Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato a questa idea:
Roberta Lanzi
Morgana Dubioso
Adele Manassero
Fabrizio Fantia
ChiaraFiore
LarisaTomsic
Assunta Mirto
Cristina Lafata
DavideRizzi
Isabel Maria Seixas Martins
Ilaria Mardocco
Giulia Farfoglia
Elena Villani
Pierluigi Farfoglia
Rita Pereira
Pasquale Lanni
Bernard Fiedler
FrancoDi Cagno
Dario Sacchetto
Amilia Björklund
Vi aspettiamo presto per partecipare alla nuova Escape Room e piantare insieme un bosco commestibile per il futuro!
00Comunicazione Eufemiahttps://eufemia.eu/wp-content/uploads/2021/10/new_concept_logo.pngComunicazione Eufemia2019-12-09 18:12:462021-09-20 11:52:55Primo obiettivo raggiunto! Grazie per collaborare con il nostro crowfunding!