Raccontiamo cosa facciamo. Le voci dei partecipanti

Provaci Ancora, Sam!

Il Progetto “Provaci ancora, Sam!” è nato a Torino nel 1989. Il progetto, di cui i primi beneficiari sono gli istituti scolastici coinvolti, ha lo scopo di prevenire la dispersione scolastica nelle scuole medie inferiori e di accompagnare i ragazzi al conseguimento della licenza media, predisponendo un ambiente educativo che favorisca l’apprendimento. Si caratterizza come concreto sostegno agli istituti nel conseguimento di una piena autonomia scolastica, in particolare nell’ottica della valorizzazione delle competenze extracurriculari dei ragazzi.
Il progetto è finanziato e supportato dall’ Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, la Fondazione per la Scuola, il Comune di Torino e l’Ufficio Scolastico Territoriale.

Anche nei due anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017 l’Associazione Eufemia è stata attiva nella gestione del progetto “Provaci ancora, Sam!”. Le scuole coinvolte sono state:

  • I.C. Alberti / Santorre di Santa Rosa
  • I. C. Montalcini (ex Palmieri) / Pascoli
  • C.P.I.A 1 – ex C.T.P. 3

Gli obiettivi del progetto sono stati conseguiti proponendo le seguenti attività e modalità operative:

  • laboratori mirati a coinvolgere le classi del mattino e del pomeriggio;
  • attività didattiche, in gruppi ristretti o individuali, per rispondere a particolari problematiche di varia natura legate allo studio a casa;
  • intervento generalizzato a tutte le classi attraverso l’accoglienza, laboratori, attività sportive e artistiche;
  • interventi specifici concordati con l’equipe educativa e i Servizi Sociali ed Educativi, per quanto riguarda i casi più gravi;

Partecipanti / fruitori:
7 classi e 6 interventi specifici individuali e/o micro-gruppi per il recupero scolastico (a.s 2014/2015).
18 classi (4 scuola primaria, 12 scuola secondaria inferiore, 2 CPIA): attività in orario scolastico e attività pomeridiane, interventi specifici individuali e/o micro-gruppi per il recupero scolastico, percorsi ad hoc, gite e visite ai musei della città per gli a.s 2015/2016 e 2016/2017.

Lettonia 100!

Cosa sappiamo della Lettonia?

Fa freddo; tutti sono biondi; ed anche la Lettonia festeggia quest’anno il suo centenario!

Nel 2018, la Lettonia festeggia cento anni da quando è diventata uno stato indipendente.

Le celebrazioni del Centenario dureranno cinque anni, dal 2017 al 2021, anno dopo anno segnando il centenario delle diverse tappe del percorso verso la creazione dello Stato della Lettonia – dalla storica decisione dei Latgalesi nel 1917 di unirsi alle regioni etno-culturali di Kurzeme e Vidzeme e di mettere insieme gli sforzi per creare uno stato lettone indipendente, per l’effettiva proclamazione della Repubblica di Lettonia nel 1918, per le lotte per la libertà del 1919 e fino al riconoscimento internazionale de iure e de facto della Lettonia nel 1921.

Le celebrazioni ufficiali sono iniziate il 4 maggio 2017 con l’iniziativa Embrace Latvia quando le persone in tutto il paese hanno piantato cento querce lungo il confine esterno della Lettonia, ponendo simbolicamente le basi della forza per i prossimi 100 anni. È stata seguita dalla “celebrazione della tovaglia bianca” che celebrava l’anniversario della dichiarazione sulla restaurazione dell’indipendenza, il 4 maggio 1990, dal Consiglio supremo della Repubblica socialista sovietica lettone. Il voto consentì alla Lettonia di rompere democraticamente il dominio sovietico che durava da 50 anni.

Il culmine delle celebrazioni del Centenario si svolgerà il 18 novembre 2018, la data che segna il centenario della Lettonia. Tuttavia, un programma variegato di eventi culturali, educativi, diplomatici e multidisciplinari si svolgerà in patria e all’estero per tutti i 5 anni.

Ogni anno delle celebrazioni del Centenario della Lettonia è stata data una parola chiave in ricordo degli eventi di 100 anni fa, significativi per la fondazione e la continua esistenza della nostra grande nazione.

Il 2017 è l’anno della volontà. Nel 1917 fu data forma alla volontà del popolo, che si era evoluta nel corso dei secoli.

Il 2018 è l’anno della nascita. Il 1918 fu un anno di grandi cambiamenti, quando i nuovi paesi dell’Europa centrale e orientale furono creati dalle rovine degli ex imperi.

Il 2019 è l’anno del coraggio. La Repubblica di Lettonia fu istituita, anche se i combattenti per la libertà erano circondati dall’esercito territoriale baltico a guida tedesca e dalle truppe bolsceviche della Russia e nel 1919 vinsero la guerra lettone per l’indipendenza.

Il 2020 è l’anno della libertà. I lettoni si liberarono, adottarono la procedura parlamentare e nel 1920 elesse l’Assemblea costituente e il primo presidente lettone.

2021 è l’anno della crescita. Nel 1921 la Repubblica di Lettonia fu finalmente riconosciuta di diritto e di fatto e fu accettata nella più grande organizzazione politica del tempo, le Nazioni Unite.

Il 2017 e il 2018 sono anni di festeggiamenti per l’intera regione baltica. Anche i nostri vicini – Lituania, Estonia e Finlandia – stanno celebrando i centenari dalla nascita dei loro stati. La Finlandia ha festeggiato il suo centenario il 6 dicembre 2017, seguita dal 100° anniversario dell’indipendenza restaurata della Lituania (16 febbraio 2018) e il centenario dell’Estonia il 24 febbraio, 2018.

Per sapere di piu, visitate il sito: http://latvia.eu/

C’è anche un breve film che racconta la storia delle tribù baltiche che hanno dato vita a Lettonia e Lituania: https://vimeo.com/133451296

Volontari in accoglienza

Nel 2018 Eufemia ha accolto, per il sesto anno consecutivo, volontari europei per un anno e anche 2 ragazze dal Portogallo per un’esperienza short-term.

Sono 17 i ragazzi e le ragazze che anno passato un periodo della loro vita con noi a Torino, ospiti della nostra organizzazione, partecipando alle attività e integrati nei servizi dell’associazione, contribuendo in maniera attiva alla realizzazione di numerosi progetti, sia in ambito locale, sia internazionale.

Le principali attività in cui sono coinvolti:

  • Progetti di comunità – sviluppo locale
  • Club di lingue
  • Pane in Comune – sostenibilità e solidarietà
  • Laboratori nelle scuole – educazione non formale
  • Supporto alla comunicazione, disseminazione e visibilità
  • Promozione opportunità Erasmus+
  • Coinvolgimento dei giovani con fewer opportunities

L’esperienza, pur con tutte le difficoltà del caso, continua ad essere fonte di crescita per tutti gli attori coinvolti e sarà replicata anche per il 2019 con i nuovi European Solidarity Corps.

Ecco alcuni racconti

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2018/11/08/borboleta-butterfly-farfalla-papillon-mariposa-schmetterling-e-pizza-giuliana-e-ana-em-sve-na-italia/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2018/07/08/virginia-al-final/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2018/06/25/three-months-in-seven-words/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2018/06/24/lottes-diary-evs-in-torino/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/en/2017/12/20/a-door-to-a-new-reality-evs-experience/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/en/2017/04/18/a-journey-from-the-cold-east-to-sunny-italy/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/en/2016/08/29/italy-vs-larisa-first-half-time-is-over/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2017/02/20/basta-pasta-tornero-a-est/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2015/09/13/evs-rita-4-mesi-in-italia/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/en/2015/10/13/sve-rita-the-6-mesi-collection/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2016/09/01/arrivederci/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2015/05/13/la-mia-esperienza-sve-a-torino/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/en/2014/07/09/evs-in-eufemia-first-impressions-velislava-vava/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/en/2014/02/20/evs-at-eufemia-veras-experiences/

Borboleta, Butterfly, Farfalla, Papillon, Mariposa, Schmetterling!.. e Pizza! – Giuliana e Ana em SVE na Itália

Ciao! Recém-chegadas a Portugal, nós somos Ana Luísa e Giuliana! Acabamos de terminar nosso Short-term SVE em Itália e decidimos compartilhar um pouco dessa experiência incrível com vocês através de palavras que nos remetem para histórias e momentos vividos!

A nossa aventura começou no dia 17 de Junho quando aterramos pela primeira vez numa cidade completamente desconhecida, Torino, cheias de expectativas e entusiasmadas para iniciar este projeto de voluntariado em áreas suburbanas e conhecer a cultura italiana durante os próximos dois meses.

OK!
Nossa primeira aventura foi a descoberta dessa amizade que criámos. Nunca tendo morado na mesma cidade e vindo de dois países diferentes, conciliamos nossas culturas e aprendemos uma nova juntas. Podemos dizer que todos os dias fazíamos uma nova descoberta e aprendemos alguma coisa nova, nem que fosse uma simples palavra em italiano. “OK” é aquela palavra que de certa forma nos liga e está associada à ideia de aceitar um novo desafio, fazer algo diferente.

Borboleta, Butterfly, Farfalla, Papillon, Mariposa, Schmetterling!

Outra experiência marcante foi sem dúvida o facto de conhecer pessoas de diversos países com diferentes ideias, costumes e formas de pensar. Borboleta é a palavra que aprendemos em diversas línguas e para nós representa essa multiculturalidade e a interação com os outros voluntários, com os nossos colegas de casa, com os nossos colegas de trabalho, com as pessoas conhecemos no Intercâmbio de Jovens ou até mesmo com o senhor que trabalhava na pizzaria onde íamos comer pizza normalmente.

MADIBA

A cooperativa para a qual trabalhamos no primeiro mês e onde fizemos imensas coisas diferentes. Durante a parte da manhã estávamos envolvidas na organização das atividades do projeto R- Estate com jovens adolescentes (14 – 18 anos). Fazíamos de tudo um pouco que possam imaginar, desde pintar bancos de jardim, apanhar ervas daninhas, atividades de grupo que dinamizam o espírito de trabalho em equipa e o sentido de responsabilidade social. À tarde estávamos no escritório da cooperativa e desenvolvemos atividades como torneios de ping-pong e jogos de basket com os jovens do município de Beinasco. Também foram organizadas outras atividades fora do “spazio Giovanne” como, por exemplo, um dia no parque aquático e uma visita a uma casa que foi confiscada à máfia. Ainda com esta associação, também participamos num Youth Exchange com jovens da Itália e Irlanda através de atividades como um “treasure hunt” em Torino e atividades desportivas na sede da associação.

EUFEMIA
Essa foi a associação que nos acolheu e com a qual interagimos mais no segundo mês da nossa experiência. Para além do tandem italiano-inglês e do “language club” que fazíamos no escritório desde o início, acompanhamos e participamos na organização de um Intercâmbio de Jovens sobre Urban Sustainability. Aqui tivemos a oportunidade de organizar “energizers” e partilhar a nossa experiência SVE com os participantes do projeto. Além disso, ainda participamos em workshops de culinária, de skateboarding, slackline, entre outros, onde ao fazer algo diferente nos desafiamos a nós próprias e aos participantes do projeto.

PASTA
Com essa palavra podemos associar todas as refeições típicas que tivemos em Itália. Cada jantar com nossos amigos, ou almoços nas casas das Mammas italianas. Essas refeições foram sempre muito importante para nós, porque assim podemos aprender uma parte muito significante na cultura italiana. Sempre tentávamos praticar nosso italiano e aprender as receitas típicas e alguns costumes que eles possuem como, por exemplo, o modo de brindar e cozinhar pasta correctamente. O aprendizado dessas simples coisas nos trazia mais perto da cultura italiana.

Grazie Mille per tutto!

Penso que para concluir, só podemos dizer muito obrigada e que apoio não nos faltou em nenhuma ocasião. Quer por parte das associações em Itália, colegas de casa, outros voluntários e pela Rota Jovem. Por isso, se estão a considerar fazer uma experiência semelhante e têm alguma dúvida podem contactar-nos. Teremos todo o gosto em partilhar convosco a experiência e esclarecer qualquer dúvida que tenham
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Volontari in invio

Dal 2012 abbiamo inviato più di 50 giovani italiani all’estero, in progetti di medio e lungo termine. Tanti i partner e i paesi coinvolti: Portogallo, Spagna, Armenia, Marocco, Ucraina, Romania, Bulgaria, Francia, Giordania, Regno Unito, Polonia, Belgio, Lettonia, Slovenia, Ungheria.

Principali ambiti di intervento: giovani, scuole, cultura e tempo libero, comunicazione, social media, mobilità giovanile, educazione non formale, agricoltura, giornalismo amatoriale, ICT, creatività.

Leggi i racconti dei volontari

 

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http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2017/06/28/ucraina-tutta-da-scoprire-sve-di-gabriele/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2017/05/23/impressioni-dallest-sve-di-gabriele/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2016/10/11/youthinsight-prime-impressioni-sve-di-edoardo/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2018/06/27/137-giorni-in-puente-genil-cordoba-espana/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2018/06/07/laltra-faccia-della-medaglia-sve/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2018/03/14/saudade/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2017/03/29/sissi-alla-scoperta-del-portogallo-capitolo-i/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2017/12/09/proxima-estacio-lo-sve-di-giada-con-cocat/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2017/12/09/il-mio-sve-in-giordania/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2017/05/23/evs-intorno-al-lago/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2017/05/06/chiara-e-la-fine-del-suo-sve/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2016/12/05/il-mio-sve-in-polonia-atto-2-chiara/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2016/11/02/il-mio-sve-in-polonia-atto-1-chiara/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2017/05/02/il-mio-sve-in-andalucia-atto-i-daniela/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2016/10/17/andrea-ed-il-suo-ecovolunteering-in-portogallo/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2016/09/13/yasmine-racconta-involvement-to-quality/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/en/2015/09/13/english-evs-live-giorgia-style/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/en/2014/01/13/evs-experience-elisa/

Segni in Europa

2014: per la prima volta in Italia, ragazzi sordi e udenti di diverse nazionalità hanno superato i limiti linguistici e della disabilità, sperimentando la condivisione della vita quotidiana, l’integrazione, il lavoro in team.

Con il patrocinio della città di Torino ed il supporto dell’Istituto dei Sordi e della Commissione Europea, abbiamo progettato e realizzato SEGNI IN EUROPA: un percorso di formazione per operatori giovanili, ragazze/i sorde/i ed udenti.

L’Associazione ha ospitato a Torino, dal 15 al 25 settembre 2014, 29 ragazzi provenienti da Bielorussia, Turchia e Italia. 7 le lingue utilizzate: l’inglese, le tre lingue madri e le tre lingue dei segni di ciascuna nazione. Si è parlato e segnato di Europa, di cittadinanza, di educazione, lavoro e disoccupazione, di desideri e obiettivi futuri.

La seconda edizione del progetto (2016) ha visto un’esplosione in termini di numeri, partner, mobilità e attività sul territorio, con oltre 200 giovani coinvolti in un percorso lungo un anno.

Da questa seconda fase nasce e prosegue con le sue gambe, LISten, l’associazione che riunisce sordi e udenti della città di Torino, un bel progetto che ci rende orgogliosi di quanto fatto insieme.

Ecco alcune storie e racconti

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/en/2017/12/09/signs-in-europe-deaf-and-hearing-integration-is-possible/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/projects/segni-in-europa/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2016/01/03/segni-di-integrazione/

Hanno sostenuto il progetto

Erasmus+, Agenzia Nazionale Giovani Italia, Istituto dei Sordi di Torino, associazione LISten

 

Think Global, Act Local!

Il format sulle pratiche sostenibili in progetti locali ed internazionali prende avvio nel 2015, con un corso di formazione ad Albugnano.

Negli anni successivi viene approfondito ed integrato, includendo esperienze e formatori di diversi Paesi europei e raggiungendo cinque edizioni.

Obiettivi del progetto:

– approfondire le conoscenze sul modello della sostenibilità a tre pilastri

– analizzare i principali movimenti legati alla sostenibilità in ambito politico e sociale

– sperimentare pratiche democratiche di cambiamento

 – ispirare azioni innovative

Tra i risultati di progetto segnaliamo la realizzazione di questo manuale, pubblicato anche sul sito di Salto

 

 

 

 

 

 

Ecco alcune storie e racconti

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/projects/think-global-act-local/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2017/06/14/think-global-act-local-ii/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2016/09/29/thinkafter/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2016/09/14/riflessioni-think-global-act-local/

http://wordpress-82043-1982009.cloudwaysapps.com/2016/04/04/articolo-2/

Hanno supportato il progetto

Erasmus+,  Agenzia Nazionale Giovani Italia, Agenzia Nazionale Portogallo, Associazione 100 Portas, Cassa Rurale Val Lagarina, Associazione In Medias Res

UPRISE – UNLEASHING THE POWER OF SOCIAL ENTREPRENEURSHIP

UPRISE – UNLEASHING THE POWER OF SOCIAL ENTREPRENEURSHIP è il titolo del training course finanziato dal programma Erasmus+ che ha avuto luogo lo scorso agosto a Bernati una piccola cittadina lettone affacciata sul Mar Baltico. Lo scopo del progetto organizzato dall’associazione Inspiration by Motion Latvia, a cui associazione Eufemia ha preso parte come organizzazione partner, era quello di sensibilizzare i giovani sul ruolo che l’imprenditoria sociale può avere come strumento utile per affrontare questioni relative ai rifugiati e altri problemi sociali. A questo corso di formazione hanno preso parte 24 giovani provenienti da Italia, Lettonia, Spagna, Grecia, Portogallo, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca, che durante i 10 giorni di svolgimento del progetto hanno lavorato insieme sul tema guidati da 2 trainers. Le modalità di lavoro e le attività svolte erano basate su metodi di apprendimento non formale e prevedevano quindi un approccio alla tematica basato su giochi di ruolo, presentazioni e dibattiti, attività che rendono quella del partecipante una presenza attiva all’interno del progetto.

Dopo le attività del primo giorno, volte a conoscerci meglio e a condividere le nostre paure e aspettative e il nostro contributo al corso, siamo entrati nel pieno delle attività: inizialmente ci sono state date delle nozioni riguardo all’imprenditoria, cos’è e quali sono le sue caratteristiche, dal momento che non tutti avevano lo stesso livello di conoscenze riguardo al tema. In seguito abbiamo cominciato a parlare di imprenditoria sociale cercando di capire chi è un imprenditore sociale, quali sono le peculiarità di un impresa sociale e in che modo essa si distingua da un normale business o da un’organizzazione non governativa. Nei giorni seguenti, dopo aver appreso le conoscenze di base riguardanti l’imprenditoria sociale, abbiamo avuto modo di lavorare autonomamente alla creazione di un’impresa sociale ideale che rispondesse ai requisiti posti dai trainer o risolvesse problemi di tipo sociale esistenti nei nostri paesi.

Durante il corso di formazione abbiamo inoltre svolto attività che ci aiutassero a capire come affrontare e superare i pensieri negativi o a prendere decisioni potenzialmente rischiose e abbiamo avuto modo di lavorare divisi in team nazionali e confrontarci con i partecipanti degli altri paesi riguardo a situazioni come per esempio la diffusione della cultura imprenditoriale o il tasso di occupazione nei nostri paesi, nonché partecipare ad attività come “NGO Bazaar”, durante la quale abbiamo potuto conoscere le organizzazioni degli altri paesi partecipanti che hanno preso parte al progetto. Nel tempo libero abbiamo avuto l’opportunità di visitare la vicina città di Liepaja ed esplorare la natura nei dintorni del campeggio dove risiedevamo durante il progetto.

Prendere parte a questo corso di formazione è stata per me un’esperienza molto arricchente perché noi partecipanti abbiamo avuto modo di svolgere attività molto ben organizzate sotto la supervisione di trainer capaci di trasmettere efficacemente le loro conoscenze e perché ho avuto modo di confrontarmi e imparare dall’esperienza degli altri partecipanti, spendendo con loro del tempo di qualità anche al di fuori delle attività programmate.

Alessandra