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Il 2022 di Eufemia

Il 2022 è stato un anno di nuovi e importanti cambiamenti nella nostra associazione, trascorsi in un periodo e contesto storico caratterizzato da serie sfide ed eventi globali rilevanti per la società, dalla pandemia che non sembra mai concludersi, alla guerra in Ucraina, passando per la crisi climatica, e alle sempre meno trascurabili situazioni di povertà, solitudine e marginalità cui fanno seguito nuove e vecchie manifestazioni di malessere psicofisico tra giovani e adulti.

Il Consiglio Direttivo è stato rieletto ed ha cambiato i suoi componenti, tutte donne. La scelta è avvenuta con importanti discussioni assembleari, con la presa di alcune decisioni non unanimi, e talvolta scomode, la messa in discussione di posizioni, relazioni, obiettivi e strategie. Ho raccolto il testimone da Pasquale e da Marzo sono la nuova Presidente di Eufemia, un ruolo non semplice, che ho accettato di rivestire nonostante la stanchezza mia e di molti altri amici, colleghi e soci, dopo l’anno complesso e intenso passato.

Il 2022 è stato un anno di stabilizzazione e consolidamento di alcune attività dell’associazione, con un particolare focus sui giovani, benessere e salute mentale… anche interrogandoci sul gruppo interno e sui lavoratori.

Abbiamo proseguito il lavoro di “ristrutturazione” iniziato l’anno precedente, cercando di dare una struttura più solida e organizzata dal punto di vista lavorativo alla nostra associazione, andando a colmare alcune lacune sulle nostre modalità di gestione e funzionamento… ancora work in progress!

Mi piace fare i bilanci, economici e sociali, sono “quella dei report finali”, delle relazioni annuali,, delle analisi e valutazioni conclusive… questa volta però faccio un po’ di fatica a trarre le fila, credo che i risultati e l’impatto di alcune scelte li vedremo tra un po’ di tempo. 

Tanti i progetti e gli eventi significativi di quest’anno, sempre legati ai nostri temi di intervento: cibo, diritti, giovani, Europa, scuole, teatro, giochi, comunità.

Per citarne alcuni:

Food Pride Italia si è incontrato a Torino! Un grande momento di orgoglio e soddisfazione, frutto di anni di lavoro, durante il quale associazioni e gruppi formali o informali attivi nella lotta allo spreco alimentare su tutto il territorio nazionale, hanno passato due giorni ricchi di formazione, scambio, riflessione, condivisione di buone pratiche per rafforzare e tessere nuove modalità di azione sul diritto al cibo, accompagnati dal catering de Il Gusto del Mondo.

In questa occasione abbiamo lanciato insieme ad Escape4Change siasv l’escape room “All you can’t eat”, un nuovo strumento utile per sensibilizzare, discutere, analizzare i temi della lotta allo spreco alimentare passando per le questioni dell’accessibilità, fino all’insicurezza alimentare.

La due giorni ha dato, inoltre, avvio alla tournèe de Il Pane Nudo spettacolo teatrale- musicale ispirato all’omonimo romanzo shock di Mohamed Choukri che, con  la sua scena “nuda”, parla anche di povertà, fame e rapporto con il cibo nella sua forma più semplice, il pane, appunto. 

Altri momenti durante l’anno hanno segnato il nostro percorso e il nostro ritorno in Corso Ferrucci 65-67 e la collaborazione alla costruzione della Casa del Quartiere in Circoscrizione 3, con l’Associazione ZOE-ex caserma La Marmora e tutti i suoi membri:

la Pastasciutta antifascita nell’ambito del Festival Primavera di Bellezza – piccolo festival resistente organizzato dall’Associazione Comala, La festa dei vicini, il Concerto per l’Ucraina, diversi eventi finali a chiusura di progetti importanti: SPAZIARIE, Escape Room “Fight Racism”, la campagna di raccolta fondi per la CibOfficina, The Way I AM @ Torino, Rigenerare e Riscoprire: Vicinanza, Fiducia, Possibilità, Quarantine: International Multiplier Event… per chiudere con le feste di Natale e Capodanno… E l’ennesimo cambio sede e lo spostamento dell’ufficio nuovamente negli spazi di Corso Ferrucci.

Diverse le performance ed eventi di comunità in Barriera di Milano: la  Zuppa di Sasso, l’ABBRACCIO ALLE SCUOLE DI BARRIERA, una passeggiata in quartiere, la giornata per la pace in Teatro Marchesa, e la partecipazione allo spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” al Teatro Carignano… il Festival delle CREATURE IMMAGINARIE con la mostra Mondo Babonzo – progetto artistico culturale che unisce la scrittura di Benni,i disegni di Altan, e la manualità creativa di Perotti, scultore e scenografo. Percorso conclusosi con l’Halloween della Pace contro le Mostruosità della Guerra.

Molte occasioni di scambio interculturale, grazie alle mobilità internazionali di ragazze e ragazzi, sempre convinti che le esperienze di viaggio, di incontro, di dialogo fra giovani provenienti da diversi paesi, siano un potente strumento di crescita e promozione del cambiamento.

Abbiamo salutato alcuni volontari europei nostri ospiti tramite il programma European Solidarity Corps e accolto di nuovi, altri sono rimasti con noi.

In occasione della festa dell’Europa, grazie al progetto Ka3 “You(th) to change EU”  progetto KA3 abbiamo incontrato all’Agora di Bergolo l’ex Ministra alla Politiche Giovanili Fabiana Dadone  che, insieme a rappresentati della Regione Piemonte, della città Metropolitana di Torino e amministratori locali hanno avviato un dialogo e confronto sui temi dell’accessibilità/inclusione, della partecipazione, dell’ambiente, del benessere e della salute mentale, delle organizzazioni giovanili, dello youth work e degli youth worker.

Temi su cui siamo sensibili e che ci vedono anche attivi a Spazi Reali nel network di ARIA, progetto della Città di Torino dedicato a ragazzi, ragazze, genitori, professionisti, per la promozione del benessere e della salute mentale, in cui diamo il nostro contributo portando gli strumenti dell’educazione non formale lavorando in maniera complementare e sinergica con il team di psicologi.

Grazie a chi si impegna per portare avanti tutte le nostre attività, anche con fatica e stanchezza, a chi partecipa e ci aiuta, a chi ci porta un sorriso. Grazie ai volontari, ai collaboratori, a chi ha costruito legami, a chi propone soluzioni superando le difficoltà e le diversità, grazie a chi ascolta.

Obiettivi per il 2023?

Resistere e sopravvivere ai nuovi cambiamenti che ci aspettano, alle assenze e alle nuove presenze!

Nuovi progetti, nuove idee e continuare a lavorare sulla ricerca di equilibrio tra dimensione associativa e luogo di lavoro, tra raggiungimento di obiettivi condivisi e soddisfazioni personali, tra il fare insieme e lo stare insieme.

Giulia Farfoglia

Giulia Farfoglia

Buon anno!🎄

How short-term volunteering can be fun and useful

Hello everyone my name’s Wiam, and I was a short-term volunteer for Eufemia in June and July of 2022!

My experience started on the 24th of June and I was greeted by extremely welcoming and cheerful roommates who will eventually become people I hold very dear to my heart.

How it could be convenient 

Short-term volunteering doesn’t attract that many people, but I’ve found it extremely convenient. I was still enrolled in a university program, so volunteering for longer than two to three months was out of the question. Still, social work has always interested me and I knew I wanted to get some first-hand experience somehow. The ESC program was also beneficial for me, because volunteering in a different country for a while isn’t something financially doable for that many people, me included. So having the financial burden off me with transportation and accommodation being provided, as well as a daily financial allowance given to us, really helped me. I knew if I didn’t take the opportunity, I would have never done it! It is incredible also that this program is accessible to any resident of the EU, I do live in France, but I hold Moroccan (extra EU) citizenship, and this being made accessible to me is also a great incentive.

Things I’ve done

Eufemia is a partner of many local non-profits in Torino, so whenever help was needed somewhere, we would go. Along with Pauline, the other volunteer from France who was on the same program as me, we were mainly volunteering in Madiba, a non-profit that works with youth located in Beinasco, a suburb of Torino.

Our tasks involved a lot of reappropriation of public spaces in Beinasco and Piossasco along with teenagers aged from 12 to 18 years old. When we were not in Beinasco, we were in Torino, either helping on Market days with recuperation and distribution of unsold fruits and vegetables to people in need, a bonus of this activity is we could take whatever was left after the distribution back to the flat and share it with other volunteers 🙂

Other Torino activities involved participating in hosting associative events, taking part in cooking labs with people from over the world, organizing English sessions alongside other volunteers, and benefiting from Italian classes.

Advice to anyone looking to do short-term volunteering

Go for it, with the financial burden being much less heavy, as well as the period being much less constraining than it would have been if it was for a year, I encourage you to do it.

Language barrier

It was definitely present, but in the north of Italy, they articulate very well, and after about 3 weeks to a month as well as an ongoing Duolingo strike (that’s up to 123 days now), I was able to understand a lot more than in the beginning.

How it encouraged me to pursue what I’m doing now

Having this first experience in a non-profit reinforced my willingness to make it my full-time occupation.

As soon as I came back home, I started looking for opportunities to stay in social work. I’m still enrolled in my university program, but I’m in a work-study contract with an association that fights against the social exclusion of people living in precarious conditions so that each one of us can thrive in a more inclusive society.

Main take away from my volunteering experience

We can all individually and collectively contribute to making our world a better and more inclusive place to live in, and many people are willing to do that.